Articoli di Giovanni Papini

1904


in "I discorsi degli altr":
La colpa è del Parlamento

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 26, p. 10
Data: 22 maggio 1904




pag. 10



   Quando l'on. Galimberti ha protestato alla Camera contro le accuse rivolte alla sua opera di ministro l'on. Giolitti ha fatto «un bel gesto» (frase della Tribuna) ed ha rimproverato i deputati dicendo che da tre anni non si esaminano i bilanci consuntivi, nei quali si troverebbero subito le tracce delle possibili irregolarità compite dai ministri. E la Tribuna ha insistito ed ha ripetuto che la colpa di tutti questi scandali è proprio l'inazione dei deputati i quali chiacchierano molto quando si discutono i bilanci preventivi, perchè hanno da far bella figura cogli elettori, ma non si occupano dopo neppur di aprire i volumi dei consuntivi.
   Per farlo apposta nello stesso numero della Tribuna si legge un articolo di Rastignac sull'affare Nasi. Chi ha colpa dell'ultimo scandalo?, si chiede l'avv. Morello. Il Parlamento, il quale ha creato, ha allevato e imposto Nasi, il quale non sarebbe stato nè grande maestro nell'Università, nè oratore nel Foro, nè scrittore nel suo studio, ma in grazia agli intrighi parlamentari, al bisogno della mediocrità e della nullità, giunse ad esser ministro. E lo vollero e lo mantennero ministro tutti quelli che trassero vantaggio dalla sua mancanza di scrupoli, dalla sua debolezza, e che ora o tacciono, o l'assaliscono ferocemente. Coll'affare Nasi il Parlamento celebra il suo secondo fallimento dopo quello della Banca Romana, scrive Rastignac. «Ma a quando dunque, l'altro — il definitivo?»
   Cose giustissime e verissime, queste. Ma vorremmo chiedere all'avv. Morello e agli altri liberali vecchio stile che mettono in istato d'accusa il Parlamentarismo: Cosa avete voi, proprio voi, di pronto, da sostituirgli?


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